Non ci sono state la solennità dell'ascesa al trono di Willem Alexander
d'Olanda né la presenza delle altre Famiglie Reali né la grande festa di
popolo che ci fu lungo i canali di Amsterdam. Ma l'abdicazione di Albert II del
Belgio e l'insediamento di suo figlio Philippe hanno avuto momenti di grande
intensità emotiva e un'inaspettata partecipazione popolare. Il primo bagno di
folla della giornata, l'ultimo per re Albert e la regina Paola, subito dopo il
Te Deum, davanti alla Cattedrale di St Michel, con centinaia di persone
assiepate sin dall'alba: per i sovrani uscenti e i futuri molti regali, tra
fiori e piccoli oggetti.
Poi, a Palazzo Reale, l'abdicazione di Albert, davanti a 200 invitati, tra cui
non c'era nessun membro delle Famiglie Reali europee, neanche del Lussemburgo, a
cui Albert è legato da stretti legami di sangue, essendo il Granduca Henri
figlio di sua sorella Josephine Charlotte (ma Henri è stato tra i primi a
inviare i propri saluti sia allo zio Albert che al cugino Philippe). Il vecchio
re ha ringraziato la moglie Paola per i vent'anni di sostegno e appoggio
incondizionale, durante il regno, dicendole un merci e inviandole un gros kiss,
che l'ha emozionata e ha scatenato gli applausi della sala; per il figlio
Philippe, imminente re del Belgio, parole di caldo affetto e un affettuoso
abbraccio, poco dopo: "Caro Philippe, hai le qualità del cuore e
dell'intelligenza per assumerti le responsabilità che complorta il nostro
Paese".
E il 53enne Philippe, descritto sempre timido e impacciato, privo del carisma e
della personalità gioviale del padre, capace di spezzare la tensione con una
battuta, ha sorpreso tutti, apparendo sicuro di sé e con un invidiabile
controllo delle emozioni: in Parlamento ha giurato fedeltà al Belgio e alla
Costituzione in tre lingue, senza impappinarsi mai; ha mantenuto fermo e in alto
il braccio durante il giuramento (vent'anni fa ad Albert tremava per il
nervosismo, tanto che si era parlato di morbo di Parkinson) e ha pronunciato il
suo discorso, in tre lingue, in cui ha promesso un maggiore dialogo con i
cittadini e con le comunità e ha ipotizzato un Belgio federale, senza mai
sbagliare. Il buon Philippe si emoziona solo quando ha accanto la bella Mathilde,
la dolce Mathilde, da 13 anni sua sposa, la prima regina belga nata in Belgio,
ieri la donna più ammirata della giornata, per dolcezza, eleganza, savoir fair
e questo radioso sorriso che non l'ha mollata mai.
I nuovi sovrani sono usciti sul balcone di Palazzo Reale un paio di volte
durante la giornata; la prima, di ritorno dal Parlamento, subito dopo il
giuramento, Philippe ha dedicato alla moglie un affettuoso baciamano, che lei ha
ricambiato con un bacio e sguardi dolcissimi, poi ci sono stati altri baci
castissimi del nuovo re, a cui non piace manifestare in pubblico l'affetto per
la moglie, ma non sa resistere e la stringe sempre a sé.
Da youtube, il video dell'ultimo discorso di re Albert II, poco prima dell'abdicazione, con il gros kiss a Paola, e il video della prima uscita sul balcone di Palazzo Reale di Philippe e Mathilde, nuovi sovrani del Belgio, con baciamano, baci e uscite di tutta la famiglia (l'uscita sul balcone inizia a 0.42 min).